“Solità” di Matteo Belli al Teatro Comunale

matreo belli

Il monologo dell’attore bolognese nella rassegna Domeniche d’Incanto tra riflessioni sulla solitudine, virtuosismi vocali e una malinconia nata nei mesi della pandemia

Lo spettacolo, come già suggerisce il titolo, è un monologo che non si esaurisce con un unico personaggio. Matteo Belli, forte di una scrittura solitamente brillante, anche se in questa occasione un po’ meno giocherellona di come eravamo abituati, si destreggia tra la definizione della solitudine e l’essere in costante rapporto con gli altri: da qui il termine che dà il titolo allo spettacolo, che non esiste.

 

 

 

 

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